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Mostre - Una movida Bárbara di Ouka Leele

Una movida Bárbara di Ouka Leele

Un viaggio attraverso la lunga carriera - dal 1978 al 2014 - di Ouka Leele (Madrid 1957-2022)

  • 17 apr - 7 lug
  • Mostre
Mostre - Determined Women (Donne determinate)

Determined Women (Donne determinate)

Prima retrospettiva in Italia della nota artista di origine camerunense Angèle Etoundi Essamba

  • 17 mag - 6 ott
  • Mostre
Mostre - Oltre il presente. Archeologia del domani

Oltre il presente. Archeologia del domani

Verrà presentata l'ultima produzione dell'artista Claudia Peill

  • 23 mag - 8 set
  • Mostre

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Piazza di Sant'Egidio, 1 - Roma (RM)
+39060608
museodiroma.trastevere@comune.roma.it

Il Museo di Roma in Trastevere fa parte dei Musei in Comune ed è sito nell'ex convento carmelitano seicentesco di Piazza S. Egidio, 1/b; nel rione Trastevere a Roma. Passato al Comune dopo l'Unità d'Italia, il convento ospitò dal 1918 il sanatorio pediatrico intitolato ad Ettore Marchiafava.
Restaurato fra il 1969 e il 1973 fu riaperto al pubblico nel 1977 con la denominazione di "Museo del Folklore e dei Poeti Romaneschi"; l'esposizione permanente era costituita da materiali provenienti dal Museo della città di Roma presso l'ex Pastificio Pantanella alla Bocca della Verità (1930-1939), poi esposti a Palazzo Braschi, relativi a scene di vita quotidiana romana tra fine Settecento e inizio Novecento.

Si tratta di materiali abbastanza eterogenei - dipinti dal tardo XVIII secolo a tutto il XIX secolo, scene romane e scenografie dei mestieri dell'800 ricostruite con manichini a grandezza naturale, il presepe romano ambientato nel XVIII secolo su bozzetto di Angelo Urbani del Fabbretto, al quale si ispira il presepe installato ogni anno sulla scalinata di piazza di Spagna, le statue parlanti di Roma, gli acquerelli di "Roma sparita" di Ettore Roesler Franz, e la cosiddetta "stanza di Trilussa" (materiali rinvenuti nello studio di Trilussa, ma riordinati dopo diversi anni dalla morte) - il cui filo comune è il tentativo di conservazione della memoria di alcuni aspetti della città che andarono perduti in gran parte già dall'unità d'Italia.

Il museo è stato ulteriormente ulteriormente ristrutturato (e riaperto nel 2000), per creare al pianterreno spazi destinati a mostre ed eventi temporanei.